Varie, 12 settembre 2002
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Tartt Donna
• Greenwood (Stati Uniti) 23 dicembre 1963. Scrittrice • «Nel 1992 ha venduto oltre un milione di copie solo negli Stati Uniti e poi è scomparsa, alimentando voci di un invincibile blocco creativo e leggende sulla sua reclusione volontaria. […] The Secret History ( Dio di illusioni, Rizzoli), suo primo libro, è stato uno dei casi letterari degli anni ”90. ”Proprio non riesco a scrivere velocemente - ha spiegato una volta -. Se potessi finire un libro all’anno e mantenere la stessa qualità, io ne sarei felicissima, ma forse perderei tutti i miei fan”. La devozione si nutre quindi, a suo stesso dire, di quell’improvvisa aridità creativa che in America ha tra i suoi precedenti più celebri J. D. Salinger (inattivo dai primi anni Sessanta), Henry Roth (45 anni di silenzio dopo Chiamalo sonno) e Harper Lee (nulla dopo Il buio oltre la siepe). Per completare il primo e finora unico romanzo impiegò molto tempo, otto anni. Fece leggere gli inizi del manoscritto a Bret Easton Ellis, suo compagno di università al Bennington College in Vermont, e lui le affidò il primo capitolo di Meno di zero. La loro relazione non fu solo letteraria, anche se la Tartt - immersa nel ruolo della misantropa dai gelidi occhi verdi - ha più volte dichiarato di amare solo il suo cagnolino preannunciando di non volersi sposare mai. Dio di illusioni , miscela di crimine, adolescenziale tensione sessuale e rituali della Grecia antica, dal 1992 in poi è stato tradotto in 23 lingue e ha venduto milioni di copie in tutto il mondo; 700 mila in Olanda, Paese di 16 milioni di abitanti» (Stefano Montefiori, ”Corriere della Sera” 29/8/2002).