Martyn Palmer, "Sette" copyright Times Newspapers 12/9/2002, 12 settembre 2002
«Nell’84, anno in cui abbiamo lavorato insieme per la prima volta, Firth era ostentatamente sinistroide e una vera pizza
«Nell’84, anno in cui abbiamo lavorato insieme per la prima volta, Firth era ostentatamente sinistroide e una vera pizza. Colin era il tipico frequentatore di un’università di recente istituzione e strimpellava una chitarra. Mi ricordo che una volta ha detto che se avesse guadagnato dei soldi l’avrebbe devoluti al Partito Comunista, o qualcosa del genere, e io non la pensavo affatto come lui. Allora, quando ho incominciato, il teatro inglese era ancora fortemente motivato dal punto di vista politico, e attirava persone decisamente orientate politicamente. Colin era il giusto emblema del "Redgraveismo" e io non mi ci ritrovavo per niente, non mi piaceva per nulla l’ambiente, quella filosofia spicciola del tipo "facciamoli fuori con l’arte"» (Rupert Everett a proposito di Colin Firth).