Francesco Specchia, "Libero", 8/9/2002 pagina 7., 8 settembre 2002
Giovanni Rana, 65 anni, 100 chili di peso, «colui la cui missione è predicare nel mondo il gospel della pasta fresca» (almeno secondo il Wall Street Journal), primo in Europa nel settore: 5 stabilimenti, 600 dipendenti, più di 213 milioni di euro di fatturato (8 per cento d’incremento annuo)
Giovanni Rana, 65 anni, 100 chili di peso, «colui la cui missione è predicare nel mondo il gospel della pasta fresca» (almeno secondo il Wall Street Journal), primo in Europa nel settore: 5 stabilimenti, 600 dipendenti, più di 213 milioni di euro di fatturato (8 per cento d’incremento annuo). Gli esordi a dodici anni, quando smistava rosette a cavallo di «un Guzzetti 48 tremarce a mano, comprato da un pensionato a 18 mila lire». Il suo ufficio di oggi, ai piani alti di un palazzo di vetro a San Giovanni Lupatototo, a Verona: interni in pelle, alabastro rosè e specchi dapertutto, un televisore 60 pollici con una montagna di cassette, un ranocchio in tek grande come un pastore maremmano vicino la porta. Alle pareti solo due foto: Carlo Azeglio Ciampi che accarezza Rana, Rana che accarezza il nipotino Giovanni.