Ubaldo Scannagatta, "Il Giorno", 12/9/2002 pagina 10., 12 settembre 2002
Mitch Mitchell, falegname di 60 anni, lunghi capelli e barba bianchi, cappello da cow boy, shorts e scarpe da ginnastica, è partito in sella alla sua Honda 1800 Gold Wing (tutta blu, la scritta "God Bless America" sul cupolino) da Ealey, paesotto di 7 mila abitanti nel South Carolina, per arrivare a New York l’11 settembre
Mitch Mitchell, falegname di 60 anni, lunghi capelli e barba bianchi, cappello da cow boy, shorts e scarpe da ginnastica, è partito in sella alla sua Honda 1800 Gold Wing (tutta blu, la scritta "God Bless America" sul cupolino) da Ealey, paesotto di 7 mila abitanti nel South Carolina, per arrivare a New York l’11 settembre. Su un lungo carrello a 8 ruote blu, ha trascinato per 24 ore una bara anch’essa blu, con dentro la replica in legno, di cedro, di Osama Bin Laden: turbante bianco, ciglioni e barba nera, mantello azzurro. Sul coperchio, rimasto sempre sollevato, Mitchell ha incollato un poster dello sceicco crivellato di colpi, un foro rosso al centro della fronte, la scritta "Wanted" sotto: «Sono sempre stato un po’ pazzo. I miei tre figli non volevano, ma io sono partito lo stesso. Volevo onorare le persone morte. Nessuno al mondo è più malvagio di Osama».