Graziarosa Villani, "D" 7/9/2002 pagina 24., 7 settembre 2002
All’asta nella città di Apalachin, nello stato di New York, la villa del boss mafioso Joseph Barbara: undici stanze di cui la proprietaria Laura Rae Burt vuole disfarsi per paura «di trovare nel cemento o nel prato, durante le ristrutturazioni, qualche cadavere»
All’asta nella città di Apalachin, nello stato di New York, la villa del boss mafioso Joseph Barbara: undici stanze di cui la proprietaria Laura Rae Burt vuole disfarsi per paura «di trovare nel cemento o nel prato, durante le ristrutturazioni, qualche cadavere».Villa Barbara divenne famosa per una storica retata che costò la libertà a molti capi mafiosi. La notte del 14 novembre 1957, alla tavola del presidente della Canada Dry Bottling Company c’erano 65 gangster: tra loro, il padrino Vito Genovese, i boss Carlo Gambino e Joseph Bonanno. Insospettita dalle troppe Cadillac e Lincoln parcheggiate, la polizia locale fece irruzione: John Montana fu trovato col cappotto di cammello impigliato nel filo spinato; Joseph Profaci, Russel Buffalino e Paul Castellano vennero fermati mentre tentavano di fuggire facendo l’autostop; Carmine Lombardozzi fu catturato anche se continuava a ripetere di «essere solo un cacciatore» (senza fucile e in abito da sera). Prezzo di base dell’asta, 400 mila dollari (poco più di 407 mila euro).