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 2002  settembre 15 Domenica calendario

FLAVI

FLAVI Marta (Marta Carolina Fiorentino) Roma 9 aprile 1951. Conduttrice tv • «Ha esordito sul piccolo schermo in Rai, ma ha ottenuto il vero successo quando nel 1989 è passata alla Fininvest e ha iniziato a condurre il programma quotidiano Agenzia matrimoniale dove ha aiutato, anche con esito felice, centinaia di cuori solitari a trovare l’anima gemella. Il successo del programma, condotto per sette anni consecutivi, ha indotto i programmatori di Canale 5 ad integrarlo con l’appendice Ti amo parliamone, spazio riservato agli innamorati traditi, delusi o mai dichiaratisi a cui venivano messe a disposizione per pochi minuti le telecamere per un accorato appello. Nel 1995 ha lasciato la cronaca sentimentale della rete Fininvest per passare alla diretta della cronaca sociale con Alle 5 della sera, trasmissione quotidiana di Raitre dedicata al commento di notizie di attualità tratte dai quotidiani» (Enciclopedia della Televisione Garzanti, a cura di Aldo Grasso, 1996) • «Raccomandata e mazziata. Marta Flavi non ha avuto la parte che voleva, in compenso è finita nelle intercettazioni tra le protette del Cavaliere. ”Io però per quel ruolo in Incantesimo 10 prima ho fatto un regolare provino[...] Che è andato molto bene. Sulla mia cassetta ci hanno scritto 4 b”. Che sarebbe? ”Quattro volte buono”. L’ex fatina bionda di Agenzia matrimoniale ha però scoperto subito dopo la dura legge universale della fiction: la maggior parte delle audizioni sono assolutamente inutili. I copioni sono già assegnati. ”La mia agenzia me l’ha detto chiaro: Marta, o ti trovi anche tu una spinta o quel lavoro non lo avrai mai”. Più chiari di così. ”Io allora ho chiamato Berlusconi. E gli ho chiesto se poteva darmi una mano”. Contava sulla gratitudine perpetua del Cavaliere. ”Ho lavorato per 8 anni a Mediaset. Ci ho guadagnato io ma anche l’azienda che grazie al successo del mio programma per la prima volta piazzò molta pubblicità nella fascia pomeridiana”. Non ha parlato direttamente con lui. ”Da tempo non lavoro, faccio ospitate, ora ho uno spazio da opinionista a Festa italiana su Raiuno. Speravo di entrare nel giro delle fiction, non pretendo di essere Sarah Bernhardt, ma ho studiato recitazione”. L’hanno scartata comunque. ”Evidentemente non è bastato”. Ha ragione allora Berlusconi a dire che in Rai non si lavora se non si è raccomandati di sinistra? ”Non lo so, io i dirigenti Rai manco li conosco, non so chi sta da una parte e chi dall’altra, nessuno mi ha mai chiesto per chi voto. Per avere un appuntamento con Del Noce ci ho messo sei mesi. Berlusconi è l’unico che potevo disturbare. E anzi voglio ringraziarlo per la sua generosità: lo ha fatto senza averne in cambio niente”. Si sente la coscienza pulita. ”Questa è la regola. Che male c’è a chiedere aiuto per poter lavorare? Io ci vivo, non so fare altro. Non ho mica brigato per avere un attico ai Parioli. E comunque sono rimasta a casa”» (Giovanna Cavalli, ”Corriere della Sera” 23 dicembre 2007).