16 settembre 2002
Polverino Rosalia, di anni 38. Capelli lunghi e sciolti, sempre la riga in mezzo, orecchini d’oro, sguardo profondo, casalinga del lucchese, due figli di 19 e 11 anni
Polverino Rosalia, di anni 38. Capelli lunghi e sciolti, sempre la riga in mezzo, orecchini d’oro, sguardo profondo, casalinga del lucchese, due figli di 19 e 11 anni. Da qualche tempo separata, doveva sorbirsi assalti verbali e appostamenti dell’ex marito Lo Presto Guglielmo, di anni 40, che insisteva a tornare con lei. Costui, una pensione da invalido civile, qualche lavoretto, sempre accigliato, si calmava solo entrando nel bar Catelli di San Vito, dov’era cliente fisso. L’altro giorno la Polverino se lo portò dietro a fare acquisti per tutto il pomeriggio. Secondo gli investigatori, a sera si ritrovarono in casa loro due, il figlio più piccolo a giocare nel prato. A un certo punto il Lo Presto prese un canovaccio dalla cucina e con quello strozzò l’ex moglie. Fu visto poco dopo ordinare caffè macchiato e un bicchiere d’acqua al solito bar. Intorno alle 20 di venerdì 2, in un decoroso appartamento a pianterreno di Montuolo, provincia di Lucca.