Claudio Rendina, "la Repubblica" 15/9/2002, pagina XII della Cronaca di Roma., 15 settembre 2002
Alla fine dell’Ottocento, a Roma andava di moda trascorrere le domeniche ai caffè di piazza Montecitorio e del Corso
Alla fine dell’Ottocento, a Roma andava di moda trascorrere le domeniche ai caffè di piazza Montecitorio e del Corso. Sotto lo pseudonimo di Marco Pepe, Trilussa scriveva: «Se la sera volete pija più fresco, sapete indove ve ne dovete annà? Da Guardabassi a piazza Montecitorio. Lì v’assicuro che ce passate un’oretta co’ tutti li fiocchi. Ve gustate la vista de tante ciumachelle: ce ne so’ co’ li capelli rossi, neri, biondi, castagni, ce so’ pallide, ce so’ colorite. Ma tutte de ’na leganza che levateve». Si racconta che un modesto imprenditore del tempo, per metter in mostra le figlie in età da marito, avesse preso in affitto due seggiole di legno impagliate sotto il palazzo Chigi, per due soldi l’ora.