Stefania Di Lellis, ìla Repubblicaî 14/8/2002, 14 agosto 2002
Gli Usa puntano molte sulle cosiddette ”partnership pubblico-privato”: secondo gli ecologisti più duri è un tentativo «di privatizzare lo sviluppo sostenibile» lasciando alla buona volontà delle imprese la decisione sui progetti da finanziare e i provvedimenti da prendere per produrre senza inquinare e senza affamare
Gli Usa puntano molte sulle cosiddette ”partnership pubblico-privato”: secondo gli ecologisti più duri è un tentativo «di privatizzare lo sviluppo sostenibile» lasciando alla buona volontà delle imprese la decisione sui progetti da finanziare e i provvedimenti da prendere per produrre senza inquinare e senza affamare. Tony Juniper, di ”Friends of Earth International”: «Anche l’Onu è stata dirottata, ha sposato l’agenda delle multinazionali. Invece di difendere il principio di regole certe e vincolanti a tutela dello sviluppo sostenibile, si è lasciata incantare e ora rischia di lasciare la protezione dell’ambiente in balia dell’iniziativa privata [...] Quello che vogliamo è che in occasioni come questa di Johannesburg i governi fissino dei principi certi, degli obiettivi da raggiungere entro scadenze precise, che stanzino somme definite da destinare allo sviluppo».