17 settembre 2002
Guandalini Sara, di anni 24. Originaria di Modena, mora, esile, sciupata da una vita dedita a furtarelli e spaccio di droga, da tempo residente a Parma, due mesi fa s’era presa per marito un Nain Chiahaoui di anni 27, tunisino, clandestino, spacciatore e ladro pure lui
Guandalini Sara, di anni 24. Originaria di Modena, mora, esile, sciupata da una vita dedita a furtarelli e spaccio di droga, da tempo residente a Parma, due mesi fa s’era presa per marito un Nain Chiahaoui di anni 27, tunisino, clandestino, spacciatore e ladro pure lui. I due litigavano di continuo, lui la picchiava fino a farle il volto gonfio e viola, i vicini ricordano notti insonni per via delle grida di entrambi, dei pianti di lei, degli inseguimenti in ciabatte per le scale. Alle sette di mattina di venerdì 9 agosto, dopo l’ennesima scenata, lui la trascinò davanti a una minuscola finestrella, la pigiò dentro e la tuffò nel vuoto. Lei si schiantò di testa sulla balconata del primo piano. Volo di dieci metri. Al quarto piano del civico 32 di un condominio in via Baganzola, periferia di Parma.