Varie, 18 settembre 2002
ABU NIDAL
(Sabri el-Banna) Jaffa (Israele) maggio 1937, Baghdad (Iraq) 16 agosto 2002. Politico • «Il responsabile della morte di centinaia di persone in attentati compiuti in una ventina di Paesi […] Era acerrimo nemico di Yasser Arafat dal 1974, quando aveva fondato ”Fatah-Consiglio Rivoluzionario”, ingaggiando una lotta a oltranza non solo contro Israele ma anche contro la corrente pragmatica nell’Olp. Fra le sue vittime illustri Abu Yiad, Issam Sartawi, Said Hamami. […] Ricercato da Israele per ripetuti attacchi, fra cui il tentato assassinio dell’ambasciatore a Londra, Shlomo Argov, che nel 1982, innescò l’invasione israeliana del Libano - era stato condannato a morte in contumacia sia dai vertici dell’Olp sia dalle autorità libanesi. […] Nato da una famiglia facoltosa, fece i suoi primi passi in al-Fatah: prima in Sudan, quindi in Iraq dove fece amicizia con esponenti del partito Baath, fra cui il futuro presidente Saddam Hussein, e dell’intelligence. Dopo la rottura con Arafat, ”Fatah-Consiglio rivoluzionario” avrebbe agito di volta in volta all’ombra di diversi servizi segreti arabi (Iraq, Siria, Libia, e altri), sferrando cruenti attacchi contro obiettivi israeliani (El Al), ebraici (la sinagoga di Roma, nel 1982, con l’uccisione del piccolo Stefano Tachè, di due anni, e il ferimento di 37 persone), arabi (un aereo della Gulf Air abbattuto con 100 passeggeri a bordo), palestinesi (l’uccisione del numero due dell’Olp, Abu Yiad) e occidentali. In Italia il nome di Nidal è legato anche all’attentato contro il secondo segretario dell’ambasciata egli Emirati Arabi Riuniti, il 26 ottobre 1984, a quello al Cafè de Paris, in via Veneto, del 16 settembre 1985, dove 40 persone furono ferite, e soprattutto alla strage dell’aeroporto di Fiumicino del 27 dicembre dell’85, quando 16 persone furono uccise da quattro terroristi armati di kalashnikov e bombe a mano. Dalle indagini emerse che i terroristi volevano dirottare un aereo della ”El Al” per poi farlo precipitare sulla capitale israeliana. Per questa strage, nel febbraio 1988 Abu Nidal è stato condannato in Italia all’ergastolo. Dall’inizio degli anni Novanta la sua organizzazione aveva preso a languire. Sulla sua malattia - la leucemia - è stato ipotizzato che sia una conseguenza di un’operazione del Mossad il quale in precedenza, secondo notizie mai confermatee,sarebbe riuscito a far ammalare di leucemia anche Wadia Haddad, organizzatore, negli anni Settanta e Ottanta, dei maggiori attentati del Fronte popolare per la liberazione della Palestina» (Aldo Baquis, ”La Stampa” 20/8/2002).