Varie, 18 settembre 2002
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Esposito Phil
• Sault Ste. Marie (Canada) 20 febbraio 1942. Ex campionissmo dell’hockey ghiaccio. Ha esordito nella NHL con i Chicago Black Hawks (’63), poi è passato ai Boston Bruins e ai New York Rangers. Ha vinto due Stanley Cup totalizzato 1.590 punti (717 gol e 873 assist) in 1.282 partite. «A tre anni aveva il destino in mano (una stecca per reggersi) e ci pattinava sopra. A dodici i Chicago Black Hawks affidavano al papà una cospicua somma di 500 dollari, una sorta di contratto, perché il giovane Phil, una volta tra i professionisti, avesse indossato la loro casacca. Il suo futuro era segnato: beato lui, penserà qualcuno. Ma per diventare quel giocatore che nel 1984 è entrato nella Hall of Fame, Phil Esposito (papà napoletano e mamma abruzzese, Di Pietro il suo cognome) ha dovuto sudare parecchio, perché ”ero molto alto e magro: ho impiegato un po’ a svilupparmi; e poi, ero senza coordinazione” [...] Debuttò a diciannove anni, ”perché - ricorda -, allora non si poteva esordire a quindici, come adesso”, con la maglia dei St Catharines Teepes; nel 1963 vestì quella di Chicago, rimanendovi per tre stagioni e mezzo; quindi, giocò con la casacca di Boston Bruins per altre nove e mezzo e poi, per altre sei stagioni, con i New York Rangers. ”A quarant’anni mi alzai dal letto e dissi basta [...] Nostalgia? Eccome se ne ho, soprattutto nel mese di settembre, quando comincia la stagione e poi ad aprile e maggio quando le squadre sono nel pieno dei play off. Però ancora ci gioco, d’estate; è facile perché non ci sono i contrasti, nessuno mi tocca: arrivo in porta senza troppe difficoltà» (Raffaele Sala, ”Corriere della Sera” 14/9/2002).