Varie, 18 settembre 2002
MICHELI
MICHELI Maurizio Livorno 3 febbraio 1947. Attore • «Ha iniziato la carriera artistica come attore drammatico presso il Centro teatrale universitario di Bari e, successivamente, al Piccolo Teatro di Milano, ma ha avuto maggior fortuna come comico e autore di monologhi. Dopo aver fatto la gavetta nelle ”cantine” dei cabaret ha partecipato all’edizione 1967 di Canzonissima con Alberto Lupo e nel 1977 al programma di intrattenimento Scuola serale per aspiranti italiani. Si è imposto al grande pubblico televisivo nei varietà del sabato sera A tutto gag (1980), con Sydne Rome, e Ma ce l’avete un cuore?, con Paola Tedesco. In questi spettacoli ha proposto le sue macchiette pugliesi, come il disc-jockey di Radio Bitonto Libera e il ragazzo giunto a Roma dalla provincia e pazzamente innamorato della brunetta dei Ricchi e Poveri, che sogna di sposare negli studi della Rai davanti alle telecamere. Nel 1983 è stato protagonista dello sceneggiato Benedetta & Company, con Corinne Cléry, Giulia Fossà, Catherine Spaak, e ha riscosso un buon successo nello spettacolo del sabato sera Al Paradise. Nel 1984 ha preso parte alla seconda edizione del programma W le donne, nelle vesti di una intraprendente comare pugliese. Ha partecipato inoltre a Fantastico 8, nell’edizione 1987-88 condotta da Adriano Celentano con Maurisa Laurito e Massimo Boldi e, nel 1988 su Raidue, a Cinema che follia; nel varietà di Falqui, che portava sul piccolo schermo 100 anni di storia del cinema, Micheli guidava i telespettatori tra le parodie dei film più memorabili e gli interventi del trio Daniele Formica-Maurizio Micheli-Iris Peynado, che si sovrapponevano a quelli degli ospiti fissi (tra gli altri: Christian De Sica e Sergio Rubini). Nel 1989 ha portato la televisione in teatro con una pièce (In America lo fanno da anni) costruita su una serie ininterrotta di gag e gradevoli battute di chiara impronta televisiva, dove l’azione si svolgeva in uno studio della tv e il mondo descritto era proprio quello del piccolo schermo. Nel 1996 ha partecipato al varietà di Raiuno Gran casinò» (Televisione, a cura di Aldo Grasso, Garzanti 2002) • «Passa l’adolescenza a Bari e a vent’anni si trasferisce a Milano dove frequenta diplomandosi la Scuola d’arte drammatica del Piccolo Teatro di Milano. in questa città il suo esordio teatrale. Vive esperienze assai varie, dimostrando una buona capacità di adattarsi a espressività diverse. Tuttavia il suo specifico artistico rimane il comico. Interprete di numerosi spettacoli, con registi di fama come Patrice Chéreau e Aldo Trionfo, dal 1972 al 1977 si dedica al cabaret dove scrive e interpreta ben quindici spettacoli, tra cui Patria e mammà , Giovinezza addio, Magic modern Macbett e una versione di Cyrano. Nel 1978 scrive con Umberto Simonetta Mi voleva Strehler che colleziona oltre quattrocento repliche, un testo che racconta le attese e le speranze di un attore chiamato dal grande regista. Nel 1981 mette in scena al Teatro Piccola Commenda di Milano Né bello né dannato e nel 1984 è al Teatro Gerolamo di Milano con Nudo e senza meta, entrambi da lui scritti e diretti. autore del testo Il lupo, messo in scena nel 1985 da Daniele Formica e nello stesso anno recita ne Il contrabbasso di Süskind, di cui cura la traduzione e l’adattamento. Poi scrive, dirige e interpreta lo spettacolo musicale Il complesso (1987). Dopo alcune fortunate esperienze televisive torna al teatro con la pièce In America lo fanno da anni (1988) scritta insieme con U. Simonetta, incentrata sul mondo della televisione. Nel 1989 recita in L’ultimo degli amanti focosi di Neil Simon per la regia di Nanni Loy e in Romance romance una commedia musicale diretta da Luigi Squarzina. Più di recente ricordiamo Disposto a tutto (1992) scritto insieme a Enrico Vaime e Cantando cantando (1994), di cui è autore e regista. La vena brillante caratterizza le ultime stagioni con le interpretazioni dei remake delle commedia musicale firmate da Garinei e Giovannini: Buonanotte Bettina con Benedicta Boccoli (1994-95) e Un paio d’ali con Sabrina Ferilli (1996-98). [...]» (Dizionario dello Spettacolo del ’900, a cura di Felice Cappa e Piero Gelli, Baldini&Castoldi 1998).