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 2002  settembre 19 Giovedì calendario

Martinengo Stefania

• Mandibahauddin (Pakistan) 12 settembre 1967. Paracadutista • «Nacque in Pakistan, perché papà lavorava là. Ma tutto cominciò con una favola universale, tra le più conosciute. ” quella di Peter Pan: mia madre, da piccola, la leggeva sempre. Forse non sapeva che sua figlia avrebbe volato; forse non immaginava che stava immagazzinando qualcosa che mi avrebbe trasferito...”. Bisognerebbe parlare di figlie, in realtà. Perché insieme a Stefania, nella famiglia Martinengo, si è dedicata al paracadutismo pure Gaudenzia. Ma se la sorella, nel 1994, è stata la prima iridata di skysurf, il paracadutismo acrobatico fatto scivolando sull’aria con una tavola da surf, Stefy ha esplorato la disciplina nei suoi meandri più remoti. Ne ha accarezzato il profilo sportivo (è campionessa del mondo in carica di freestyle, titolo conquistato nel 2001) ma l’ha anche interpretata come una filosofia di vita. ”Mi considero una missionaria del volo umano: nel 1995 ho lasciato perfino un impiego in Alitalia... Posto sicuro e domani garantito? Meglio ricercare me stessa piroettando in cielo, alla scoperta dell’elasticità del corpo umano e della possibilità di traslarlo sia in verticale sia in orizzontale”. L’approdo di questa storia italiana è in Florida, dove Stefania Martinengo adesso vive. E dove, insieme al gruppo di Olav Zipser, ”guru” in senso positivo e fondatore di un centro che di nome fa ”The First School of Modern Skyflying”, insegna ”... a insegnare, scusate il gioco di parole, che la nostra massa e la nostra silhouette sono plastici e articolati. E che, soprattutto, sono più agili di un aereo. Nella ricerca della ”ridimensionalità’ degli esercizi, abituiamo gli allievi a sfruttare tutto l’inviluppo di volo del corpo. I risultati sono sorprendenti”» (Flavio Vanetti, ”Corriere della Sera” 11/9/2002).