Varie, 19 settembre 2002
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Morfeo Domenico
• Pescina (l’Aquila) 16 gennaio 1976. Ex calciatore. Nel 1998/99 vinse lo scudetto con il Milan. Giocò anche con Atalanta, Fiorentina, Cagliari, Verona, Inter, Parma, Brescia, Cremonese • «[...] La bandiera sulla cima più alta del campionato di A ce l’aveva piazzata quando giocava con la maglia rossonera, ma quasi non se n’era neanche accorto. Uno scudetto che non sentiva suo, che aveva vinto per caso in una stagione cominciata alla Fiorentina e proseguita alla corte di Zaccheroni: da ottobre a malapena riuscì a racimolare 11 presenze (partendo per lo più dalla panchina) senza andare mai in gol, fatto per lui abbastanza inconsueto. L’anno prima, sull’Arno, aveva disputato un buon campionato con Malesani, schierato all’esternodel tridente offensivo con Batistuta eOliveira e realizzando alla fine di 25 partite 5 reti. Poi l’arrivo a Firenze di Trapattoni scompaginò ogni equilibrio e l’aquilano di Pescina fu costretto ad andar via. Uno scudetto che non poteva sentire suo, non fino in fondo. Perennemente in bilico fra i picchi del genio e le lunghe pause di vuoto. Che sono, è vero, il denominatore comune di molti fantasisti, ma che per lui è stato quasi un marchio di fabbrica. A cavarlo fuori dalla ragnatela in cui aveva aggrovigliato il suo estro fu ancora una volta il “suo allenatore”: Prandelli a gennaio del 2000 lo volle a Verona e Morfeo in una decina di partite riuscì a risorgere e a segnare 5 gol, bella media soprattutto per uno che non è attaccante puro» (Francesco Caruso, “La Gazzetta dello Sport” 30/7/2003).