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 2002  settembre 19 Giovedì calendario

SCHIAVONE Francesca

SCHIAVONE Francesca Milano 23 giugno 1980. Tennista. Ha vinto il Roland Garros 2010 (prima italiana della storia a conquistare un titolo del Grande Slam) e le Federation Cup del 2006, 2009, 2010. Nel gennaio 2011, raggiunti i quarti di finale dell’Australian Open, salì al n.4 del ranking mondiale, poi fu finalista al Roland Garros (sconfitta da Li Na) • «La “leonessa” […] Non è bella da guardare, in campo; ricorda (a volte anche nell’oratoria post-match) Pietruzzo Mennea, le sue volatone sghembe e miracolose, ingobbite ma vincenti. Pervicaci, se volete usare un termine fuori moda, da atleta che si è sempre dovuta aiutare da sola. Ha vinto molto da juniores, svezzata al TC Milano da Barbara Rossi, poi da coach Polidori, oggi da Marco Tavelli, ma nei bilanci tecnici federali è passata come un neutrino. Vinceva e nessuno se la filava. Fino al 2000 almeno, quando da outsider totale arrivò al terzo turno a New York. Nel 2001 ha toccato i quarti a Roma e a Parigi […] Crede “in valori genuini come la famiglia, la patria, la maglia azzurra”, si emoziona con l’Inno di Mameli. Pensa veloce - come le piace guidare veloce, ascoltare musica a tutto volume, scrivere molto, per gli amici o solo per se stessa - a volte troppo veloce, e perde la concentrazione, sballa» (Stefano Semeraro, “La Stampa” 30/8/2002) • «Sono cresciuta con un’educazione rigida e non mi aprivo verso l’esterno, facevo fatica a parlare a fidarmi al primo impatto, ora sto cambiando. Ho meno paura, ho capito che il confronto mi può migliorare. Il sogno? Vincere uno Slam. La superficie? All’aperto, sul veloce, quindi Melbourne eNewYork. Il punto di riferimento? Mi dicono che somiglio a Mauresmo ed Henin e io le guardo molto. Ma mi piacciono anche Serena Williams e Clijsters, e cerco di migliorare il mio tennis in generale, imparando da tutti. [...] A me piace essere aggressiva, contrattaccare» (Vincenzo Martucci, “La Gazzetta dello Sport” 7/10/2003).