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 2002  settembre 19 Giovedì calendario

KANU

KANU Nwankwo Owerri (Nigeria) 1 agosto 1976. Calciatore. Del Portsmouth. Con l’Ajax ha vinto la Champions League 1994/95, la coppa Intercontinentale 1995, la Supercoppa europea (1995). Con l’Arsenal ha vinto nel 2001/2002 campionato inglese e FA cup. Con la Nigeria ha vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Atlanta 1996. In Italia ha giocato due stagioni nell’Inter (1996/98), vincendo il secondo anno la Coppa Uefa • «[...] 1,97 di altezza. ”Non colpisce di testa perché non vuole rovinare la capigliatura”, era uno dei rumour più frequenti sulle tribune del Regno. [...] uno che ha davvero visto l’inferno. Anno 1996. Kanu, a 20 anni, ha appena vinto l’Olimpiade di Atlanta con la nazionale nigeriana. Votato giocatore africano dell’anno, nel ”95 con l’Ajax ha vinto la Champions: 1-0 in finale al Milan, gol di Kluivert ma, come disse Capello, fu Kanu, entrato dalla panchina, a cambiare il match: ”I suoi movimenti ci hanno disorientato”. Moratti resta colpito da quel fenicottero nero, busto corto, gambe lunghe, tecnica sopraffina, imprevedibile, immarcabile. Lo acquista per l’Inter ma ad agosto la mazzata: i medici fermano Kanu per insufficienza valvolare aortica. ”Non potrà più giocare”, sentenziano molti. Lui reagisce, Moratti lo aiuta ”come un figlio”. Operato a Cleveland il 28 novembre 1996, rientra il 3 settembre ”97 e il suo primo gol della nuova vita, il 14 marzo ”98 in Inter-Atalanta 4-0, commuove San Siro. ”Se si crede in Dio tutto è possibile”, dice Nwankwo. Che, dopo quell’esperienza, fonda la Kanu Heart Foundation per aiutare i bambini africani malati di cuore. Tipo strano, molto sulle sue, inafferrabile fuori dal campo come lo è dentro, la sua carriera all’Inter (dove peraltro c’è gente come Ronaldo, Zamorano, Djorkaeff, Baggio, Recoba) non mantiene ciò che promette. Molto meglio quella all’Arsenal, dove va nel ”99 ed è la stella di passaggio tra Anelka e Henry: Highbury lo ama, ma con il tempo Nwankwo e il suo gioco lento provocano più sbadigli che meraviglie, finché nel 2004 plana al West Bromwich Albion, una squadra cupa che incupisce. [...]» (Alessandro Pasini, ”Corriere della Sera” 8/11/2006).