20 settembre 2002
ABID Salam. «Età sui 50 anni, occhi nerissimi come tizzi di carbone e baffi a spazzola, pittore prediletto di Saddam Hussein [
ABID Salam. «Età sui 50 anni, occhi nerissimi come tizzi di carbone e baffi a spazzola, pittore prediletto di Saddam Hussein [...] I suoi ritratti, murali spesso enormi e dipinti a vivacissimi colori, capaci di resistere per anni alla canicola feroce delle estati interminabili irachene, a Bagdad si vedono dovunque: davanti a ministeri, tribunali, caserme scuole e ospedali, prigioni, ponti, stazioni e biblioteche. Per un pittore, insomma, essere il ritrattista di Saddam, che è al potere da 23 anni, può diventare una carriera. [...] Soltanto di colori, per dipingere Saddam, all’artista ogni quadro costa un patrimonio. ”Sì, perché uso dei colori speciali che mi faccio venire dall’Italia, dato che quelli normali fatti in Cina dopo un po’ si scoloriscono. Alla fine, così, è già molto se mi restano in tasca diecimila dinari, cinque dollari”. Ma il prestigio, e così pure i contatti, non hanno prezzo. Sulle pareti, nello studio del pittore che si trova nella zona vecchia di Bagdad, a pochi passi dalla perennemente animata via Saddun, spiccano tre grandi quadri a olio: uno con il presidente in uniforme, esausto dopo la sconfitta (da lui descritta come una ”vittoria”) della Guerra del Golfo del ’91, un altro in abito estivo da passeggio dove Saddam appare ringiovanito e sorridente, e un terzo con l’abito scuro e la faccia fiduciosa ”da statista”. [...] E se un giorno dovesse capitare un cambiamento di regime Salam Abid ha la soluzione pronta. Già da tempo, per gli iracheni facoltosi, il pittore di corte di Saddam lavora su ordinazione come ritrattista: ogni ritratto costa da 50 a 100 dollari, in uno stile che ricorda (ironia del caso) Estes e i pittori iperrealisti americani. E pensare che lui, invece, è autodidatta e non è mai uscito dall’Iraq» (Renzo Cianfanelli, ”Corriere della Sera” 19/9/2002).