Varie, 20 settembre 2002
OZ
OZ Amos (Amos Klausner) Gerusalemme (Israele) 4 maggio 1939. Scrittore • «Un ex-soldato che ha combattuto due guerre per la sopravvivenza del proprio paese, nel 1967 e nel 1973; ma è anche uno dei fondatori del movimento pacifista nello Stato ebraico: i suoi romanzi si sono sempre intervallati con le sue battaglie per la pace tra arabi ed ebrei» (Enrico Franceschini, ”la Repubblica” 4/3/2002) • «Ogni scrittore è una sfida diversa, per il suo traduttore. Amos Oz ha un ebraico intenso, mai involuto: chiama un andamento lineare, limpido, della lingua. La sua pagina non è un labirinto, bensì un paesaggio dalla luminosa varietà di sfumature. D’altro canto, esige una prontezza di riflessi lessicali e sentimentali capace di rispondere alla straordinaria versatilità della scrittura. Ci ha dato infatti libri di una lucidità oggettiva ai limiti del crudele, quale La scatola nera (Feltrinelli 2000), che è come un’autopsia delle passioni. Altrove impone invece di bussare alla sua porta, rimirare la scrivania che tanti anni fa un falegname appassionato di bel canto ha costruito per lui, perdere insieme nel vento del mattino il fragile miraggio della madre morta. Lo stesso mare (Feltrinelli 2000) era un libro così: i personaggi ed il loro autore stretti in un unico vincolo di nostalgia e presente. [...] ”Scrivere è un po’ come aspettare un bambino. Scrivo, ma non dico, forse per non negare a me stesso e agli altri la scoperta di quel che ho tenuto per lungo tempo in grembo. Sono al lavoro, comunque”» (Elena Loewental, ”La Stampa’ 14/9/2003).