21 settembre 2002
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Karlsen Svend
• . Nato a Drammen (Norvegia) il 6 ottobre 1967. «Quando nel 2001 vinse il titolo di ”uomo più forte del mondo”, dopo due settimane di gare estenuanti in un lussuoso resort dello Zambia, festeggiò l’impresa con un party frugale a base di torte e coca cola assieme al figlioletto Alexander, alla moglie Eun Lene e al fedele rottweiler Elvis. [...] Si vanta di non avere un filo di grasso, dichiara ufficialmente una media di ”cinque o più pasti al giorno”, del resto indispensabili per mantenere a certi livelli di rendimento una macchina umana di 150 chili per 195 centimetri di altezza. [...] Vincere il mondiale è naturalmente un’impresa titanica: le prove nel girone eliminatorio sono sei e diventano una di più nella fase finale, hanno nomi evocativi come ”Deadlift” (ascensore mortale) o ”Atlas stones” (le pietre di Atlante), ma sono tutte varianti più o meno bizzarre del sollevamento pesi. Si spazia dal trascinamento per alcuni metri di uno pneumatico gigante da 500 chili, al sollevamento di incudini da 300 chili lungo una breve scalinata, fino al mantenimento in equilibrio con una corda di due auto posizionate su un piano inclinato. Gli atleti più importanti si conoscono fra di loro a memoria e spesso si alternano sul podio per questioni di centesimi. E dopo aver percorso venti metri trainando un camion con una corda legata in vita non dev’essere poi una grande sensazione» (Paolo Tomaselli, ”Corriere della Sera” 21/9/2002).