23 settembre 2002
Cipolletta Giovanni, di anni 54. Tranquillo lavoratore socialmente utile di Avellino, sposato, due figli, viveva in una casa popolare e guadagnava 500 euro al mese
Cipolletta Giovanni, di anni 54. Tranquillo lavoratore socialmente utile di Avellino, sposato, due figli, viveva in una casa popolare e guadagnava 500 euro al mese. Addetto alla manutenzione degli scavi archeologici di Avella, alle 9 e 30 di sabato 31 agosto festeggiò il primo di sei giorni di ferie andando a ritirare lo stipendio. Poi chiese ai colleghi un foglietto, ci scrisse sopra qualcosa e lo ripiegò con cura nel giubbotto blu. Infine uscì, si sedette sulle rotaie e aspettò. Il treno proveniente da Baiano lo travolse nonostante il macchinista avesse cominciato a frenare cento metri prima. Tra i noccioleti di Contrada Casale, Avella, al confine tra l’avellinese e il nolano.