Umberto Eco, L’Espresso 12/9/2002, 12 settembre 2002
APERTURA FOGLIO DEI FOGLI 9 SETTEMBRE 2002
Allegorie. «Sono stato sino in tarda età un ipoteso, vale a dire con pressione molto bassa, al massimo 120, incidente che costa solo qualche capogiro quando ci si alza da uno scaffale a terra a uno scaffale alto in una libreria, e per il resto rappresenta una buona assicurazione sulla vita. Subito dopo l’11 settembre ho dovuto iniziare, per impegni presi molto prima, una serie di viaggi aerei attraverso l’Europa, che è durata sino a metà dicembre. Salivo in aereo, leggevo le notizie dei giornali, vedevo due sedili più avanti un signore che, se non era arabo, si era travestito perfettamente da arabo, riflettevo che se fosse stato un terrorista si sarebbe travestito da banchiere svizzero, mi calmavo, arrivavo alla meta e guardavo la televisione, e mi eccitavo di nuovo. Così di seguito per tre mesi. Verso Natale non mi sentivo bene, ho fatto dei controlli, la mia pressione era salita a 180 e sono stato definito paziente a rischio. Mi ci sono voluti tre mesi di cure e diete per ricondurla ai livelli di prima. Ecco, credo che il mio caso sia una buona allegoria della situazione del mondo dopo il crollo delle Twin Towers» (Umberto Eco).