Gilles Kepel, ìCorriere della Seraî 4/9/2002, 4 settembre 2002
La provocazione cruenta dell’11 settembre «aveva il duplice obiettivo di esporre la vulnerabilità della superpotenza americana e di trascinarla nella trappola afghana che, si sperava a Kabul, sarebbe diventata il suo cimitero, come era successo per l’Urss negli anni Ottanta
La provocazione cruenta dell’11 settembre «aveva il duplice obiettivo di esporre la vulnerabilità della superpotenza americana e di trascinarla nella trappola afghana che, si sperava a Kabul, sarebbe diventata il suo cimitero, come era successo per l’Urss negli anni Ottanta. Questo non si è verificato. Il regime dei talebani è stato eliminato. Al suo posto, il governo di Karzai, che per ora assomiglia a un protettorato di americani e Onu» (Kepel).