Paolo Galimberti, ìla Repubblicaî 6/9/2002, 6 settembre 2002
Resistenza. «La resistenza alle forze americane e alle truppe fedeli a Karzai, in passato confinata alle province di Kandahar, Khost, Paktia e Paktika, si è estesa durante l’estate a quasi tutte le aree Pashtun (negli ultimi dieci mesi i soldati Usa dispersi in missione, e presumibilmente morti, sarebbero stati ben 110)
Resistenza. «La resistenza alle forze americane e alle truppe fedeli a Karzai, in passato confinata alle province di Kandahar, Khost, Paktia e Paktika, si è estesa durante l’estate a quasi tutte le aree Pashtun (negli ultimi dieci mesi i soldati Usa dispersi in missione, e presumibilmente morti, sarebbero stati ben 110). La decisione di combattere gli americani sarebbe stata presa da leader locali, che hanno poco o nulla a che fare con i Taliban e al-Qaida. I crescenti sentimenti anti-Usa sono nutriti dal comportamento dei comandi americani, che non vanno tanto per il sottile nella lotta al terrorismo: bombardamenti indiscriminati, come quello del banchetto di nozze a Oruzgan, o interrogatori feroci dei nemici di Karzai e dei presunti fiancheggiatori dei Taliban» (Paolo Galimberti).