Paolo Galimberti, ìla Repubblicaî 6/9/2002, 6 settembre 2002
Alleanze. «I comandanti tagiki, uzbeki e hazara hanno deciso di mettere nel mirino le forze americane, alleandosi saltuariamente (ma in alcuni casi anche strategicamente) con i Taliban sopravvissuti per continue azioni di guerriglia e imboscate
Alleanze. «I comandanti tagiki, uzbeki e hazara hanno deciso di mettere nel mirino le forze americane, alleandosi saltuariamente (ma in alcuni casi anche strategicamente) con i Taliban sopravvissuti per continue azioni di guerriglia e imboscate. esattamente quello che accadde ai sovietici. La resistenza afgana impiegò un anno per organizzarsi e cominciare a combattere apertamente le truppe di Mosca. Ma durante quell’anno si ”scaldò” mirando agli alleati afgani dei russi, bersagli più facili e meno protetti, con uno stillicidio di attacchi. Da quando Kabul è stata liberata dai Taliban sono stati almeno cinque gli attentati contro personalità del governo filo-occidentale di Karzai, mentre non si contano le esplosioni di bombe a Kabul e nelle altre principali città» (Galimberti).