Antonio Giorgi, ìAvvenireî 5/9/2002, 5 settembre 2002
Ma chi è il nemico? «Non il terrorismo, termine che indica solo una tattica generica che non offre bersagli idonei a una guerra
Ma chi è il nemico? «Non il terrorismo, termine che indica solo una tattica generica che non offre bersagli idonei a una guerra. La ”guerra al terrorismo” non è altro che fumo agli occhi, una deliberata omissione della semplice verità che i dirottatori dell’11 settembre erano arabi musulmani, motivati da interpretazioni amplificate di risentimenti vecchi e nuovi comuni agli arabi e ai musulmani [...] Anche senza la dettagliata analisi degli specialisti, è abbastanza ovvio che gli ingegneri supertecnologizzati che da lontano hanno ispirato, se non condotto, gli attentati sono sì religiosi alla massima potenza, ma anche molto secolari nelle loro aspirazioni. Ciò che desiderano più di tutto sono la forza militare e il potere politico» (Edward Luttwak). [13] «Dietro al-Qaida non c’è più l’islam di una volta. C’è un islam estremamente moderno, modernizzato, che utilizza in maniera raffinata le tecniche e i metodi della modernità fino a diventare una sorta di ideologia sempre più totalitaria [...] Vedono l’11 settembre come punizione per l’Occidente ateo, miscredente, individualista, intriso di edonismo e materialismo. Nell’Occidente c’è tutto, il meglio e il peggio» (Olivier Clément).