Franco Tat a Michele Farina, ìSetteî n.32/2002, 24 settembre 2002
na volta la Germania era il motore economico d’Europa, il paese che aveva i conti sempre in ordine
na volta la Germania era il motore economico d’Europa, il paese che aveva i conti sempre in ordine. Quante storie fecero i tedeschi con l’Italia ai tempi di Maastricht per i suoi bilanci disastrati e la finanza ”fantasiosa”. Non si fidavano di stati come il nostro, al punto che al vertice di Dublino del 1997 pretesero di imporre a tutti i membri del club un patto di stabilità ferreo, con tanto di lettere di ammonizione seguite, con teutonica severità, da multe pesantissime: fino allo 0,5 per cento del pil a chi avesse sforato il parametro più importante, un deficit pubblico superiore al 3 per cento del prodotto interno lordo. [6] I tedeschi non sono abituati alla parola crisi, spesso usano un termine un po’ ridicolo: Flaute. Oekonomische Flaute. Flaute vuol dire ”depressione, avvallamento”.