Robert Clarke, "Supercervelli. Dai superdotati ai geni", Bollati Boringhieri, 2002, 24 settembre 2002
Idiots savants. Soggetti con un quoziente di intelligenza inferiore a 40 o 50, così chiamati dagli psicologi francesi del XIX secolo, con eccezionale attitudine a una continua ginnastica mentale per lo più focalizzata su date e numeri
Idiots savants. Soggetti con un quoziente di intelligenza inferiore a 40 o 50, così chiamati dagli psicologi francesi del XIX secolo, con eccezionale attitudine a una continua ginnastica mentale per lo più focalizzata su date e numeri. Il caso di Jedediah Buxton, contadino analfabeta del Settecento, specialista di calcolo: portato a teatro, quando gli chiesero se la rappresentazione gli era piaciuta, rispose che gli attori avevano fatto 5.502 passi di danza e pronunciato 12.445 parole. Henri Mondeux, pastore analfabeta dell’Ottocento, in occasione di una visita agli Champs Elysées calcolò il numero di persone che si sarebbero potute nutrire col grano coltivato in quello spazio. I gemelli Georges e Charles, ”virtuosi del calendario”, nati nel 1939, studiati negli anni Sessanta nell’Istituto psichiatrico della Columbia: quoziente d’intelligenza 60, sanno dire immediatamente il giorno della settimana relativo a qualunque data, dal 1000 a. C. al 45.000 d. C.