24 settembre 2002
Romano Salvatore Enzo, di anni 57. Magro, castano brizzolato, taciturno, pranoterapeuta per hobby, fonico per mestiere, da quando era in pensione s’era messo a fare il capoclaque del teatro dell’Opera di Roma
Romano Salvatore Enzo, di anni 57. Magro, castano brizzolato, taciturno, pranoterapeuta per hobby, fonico per mestiere, da quando era in pensione s’era messo a fare il capoclaque del teatro dell’Opera di Roma. Separato due anni e mezzo fa dalla moglieRita, riceveva quasi ogni pomeriggio la visita del minore dei suoi due figli. Abbigliamento senza pretese, gran fumatore, appassionato di sms e chat-line, un motorino rosso, confezionava cd pirata di musica classica nella sua casa al secondo piano di via Brancaleone, Pigneto, quartiere Prenestino. Nella sera di sabato 7 offrì per cena bastoncini di pesce a due persone. Dopo il pasto costoro gli legarono con un filo elettrico mani, piedi e collo come un capretto, gli infilarono un pezzo di maglietta in bocca, poi lo colpirono in testa con bottiglie di liquore. Uscirono portando via l’hard disk del computer e due cellulari. L’inquilina del piano di sopra, una cartomante, fece poi sapere che quella sera il Romano ascoltava rock.