Anton Cechov, "Senza trama e senza finale - 99 consigli di scrittura" Minimun fax, 24 settembre 2002
"A parte la vecchia di Bazarov, cioè la madre di Evgenij, e in generale le madri- specialmente quelle appartenenti alla buona società, che del resto si somigliano tutte fra loro ( la madre di Liza, quella di Elena) nonché la madre di Lavreckij, ex serva della gleba, come pure le semplici campagnole- tutte le donne e le ragazze di Turgenev sono insopportabili per quel che hanno di manierato e, scusate, di falso
"A parte la vecchia di Bazarov, cioè la madre di Evgenij, e in generale le madri- specialmente quelle appartenenti alla buona società, che del resto si somigliano tutte fra loro ( la madre di Liza, quella di Elena) nonché la madre di Lavreckij, ex serva della gleba, come pure le semplici campagnole- tutte le donne e le ragazze di Turgenev sono insopportabili per quel che hanno di manierato e, scusate, di falso. Liza, Elena, non sono ragazze russe, ma sibille vaticinanti piene di pretese inadeguate alla loro levatura. Irina in Fumo, la Odincova in Padri e Figli, sono in generale delle ”leonesse”, ardenti, voraci, insaziabili, sempre alla ricerca di qualcosa: tutte nullità. Appena torna alla mente l’Anna Karenina tolstoiana, subito tutte queste signore di Turgenev, con le loro spalle seducenti, se ne volano al diavolo. I tipi femminili che non gli vanno a genio, che Turgenev caricatureggia un poco (la Kuksina) o che prende in giro ( descrizione dei balli), li ha disegnati meravigliosamente, e gli sono riusciti così bene che non c’è da cambiare una virgola, come si dice." (Anton Cechov ad Aleksej Suvorin, Melichovo, 24/2/1893)