Anton Cechov, "Senza trama e senza finale - 99 consigli di scrittura" Minimun fax, 24 settembre 2002
«Ogni notte mi sveglio e leggo Guerra e pace. Lo leggo con curiosità e con ingenua passione, come se non l’avessi mai letto
«Ogni notte mi sveglio e leggo Guerra e pace. Lo leggo con curiosità e con ingenua passione, come se non l’avessi mai letto. E’ un’opera straordinaria. Però non mi piacciono i passi dove c’è Napoleone. Appena compare lui, ecco subito la forzatura e ogni trucco possibile e immaginabile per dimostrare che era più stupido di quanto non fosse in realtà. Tutto quel che fanno e dicono Pierre, il principe Andrej o quella perfetta nullità di Nikolaj Rostov- tutto è bello, profondo, naturale e commovente. Tutto quel che fa o dice Napoleone non è naturale né intelligente, ma tronfio e insulso» (Anton Cechov ad Aleksej Suvorin, Mosca, 25/10/1891).