Anton Cechov, "Senza trama e senza finale - 99 consigli di scrittura" Minimun fax, 24 settembre 2002
"Voi e io amiamo le persone comuni; noi, invece, ci amano perché vedono in noi degli uomini straordinari
"Voi e io amiamo le persone comuni; noi, invece, ci amano perché vedono in noi degli uomini straordinari. Me, per esempio, m’invitano dappertutto, mi danno da mangiare e da bere come se fossi un generale alle nozze; mia sorella s’indigna d’essere invitata a destra e a sinistra perché è la sorella d’uno scrittore. Nessuno vuole amare in noi l’uomo comune. Ne consegue che se domani non fossimo che comuni mortali agli occhi dei buoni conoscenti, tutti cesserebbero d’amarci e ci compatirebbero. E questo è un male. E’ un male anche che amino in noi quello che sovente noi stessi non amiamo e non stimiamo. (Anton Cechov ad Aleksej Suvorin, Mosca, 27/10/1888)