Anton Cechov, "Senza trama e senza finale - 99 consigli di scrittura" Minimun fax, 24 settembre 2002
"A quel che vedo, m’avete un po’ frainteso. Io v’ho scritto della grossolanità, ma solo dell’inopportunità delle parole straniere, di quelle non radicalmente russe o di quelle raramente usate
"A quel che vedo, m’avete un po’ frainteso. Io v’ho scritto della grossolanità, ma solo dell’inopportunità delle parole straniere, di quelle non radicalmente russe o di quelle raramente usate. In altri scrittori parole quali, ad esempio, ”fatalisticamente”, passano inosservate, ma le vostre cose sono musicali, armoniose, ogni tratto ruvido fa accapponare la pelle. Certo è questione di gusto e, forse, in me parla solo l’eccessiva irritabilità o il conservatorismo dell’uomo cha ha contratto da tempo determinate abitudini." (Anton Cechov a Maksim Gor’kij, Jalta, 3/1/1899)