Antonio Di Pierro, "Il sacco di Roma", Mondadori, 2002, 25 settembre 2002
Volpe bollita. Il comando è nelle mani di Carlo di Borbone, subentrato a marzo a Georg Frundsberg, generale tedesco di fede imperiale che non si separava mai dalla corda intessuta d’oro scelta per impiccare il papa con le sue mani
Volpe bollita. Il comando è nelle mani di Carlo di Borbone, subentrato a marzo a Georg Frundsberg, generale tedesco di fede imperiale che non si separava mai dalla corda intessuta d’oro scelta per impiccare il papa con le sue mani. Minacciato con le alabarde dai soldati perché non li pagava, gli era venuto un colpo apoplettico: i medici l’avevano subito immerso in un bagno d’olio in cui era stata bollita una volpe, ciononostante era rimasto infermo.