Antonio Di Pierro, "Il sacco di Roma", Mondadori, 2002, 25 settembre 2002
Tirchi. Il principe Domenico Massimo, noto per la sua tirchieria, contratta con un prete il prezzo per riavere il corpo del figlio Giuliano ferito in battaglia
Tirchi. Il principe Domenico Massimo, noto per la sua tirchieria, contratta con un prete il prezzo per riavere il corpo del figlio Giuliano ferito in battaglia. Quando finalmente si accordano per cinquecento ducati, non fa in tempo ad andare a prendere il denaro che il figlio muore. A quel punto inizia un’altra trattativa, perché la merce non corrisponde più a quella promessa, e ottiene il cadavere per trecento ducati. Rientrando a palazzo con la salma, viene raggiunto dai mercenari spagnoli che gli concedono l’altro figlio Luca, ferito, per duecento ducati (giusto il resto che aveva in tasca).