Monica Setta, "Cuore di manager", Sperling & Kupfer, 25 settembre 2002
Orchidee selvagge. Umberto Di Capua ha chiesto a Marinella di sposarlo appena cento giorni dopo averla conosciuta
Orchidee selvagge. Umberto Di Capua ha chiesto a Marinella di sposarlo appena cento giorni dopo averla conosciuta. Da allora le regala valanghe di fiori rari: "Lei ama i gigli di Casablanca o le orchidee selvagge: guai a portarle tulipani o fresie, la fa impazzire la sola idea che i cadeaux vengano acquistati dal fioraio sotto casa". Canzoni del cuore, La vita è una cosa meravigliosa e L’emozione non ha voce, di Celentano. Festeggiano ogni anniversario, compreso quello del primo incontro, in un ristorantino a lume di candela (a Milano il Savini, a Roma il George’s): a mezzanotte in punto lui fa portare in tavola una torta con le candeline. Per lei continua a far pazzie, come la casa acquistata in riva a un lago dov’erano andati in gita: "Costava il doppio del prezzo di mercato. Marinella non voleva sentir ragioni: ”Sarà il nostro nido d’amore”, diceva. La comprai".