Annamaria Salviati, "Teresa", Messaggero del 16/6/1998., 16 giugno 1998
Alle immancabili Barbie, la bimba Monica preferiva il ”gioco dell’autoscuola”: «Chissà perché sono rimasta molto colpita da mamma che stava prendendo la patente
Alle immancabili Barbie, la bimba Monica preferiva il ”gioco dell’autoscuola”: «Chissà perché sono rimasta molto colpita da mamma che stava prendendo la patente. Così passavo il tempo a immaginarmi segretaria di un’autoscuola, impegnata con esami della vista e codice stradale». Quasi un presagio di motorizzazione precoce, dato che la Leofreddi ha conquistato il suo primo motorino a 13 anni. Senza doverlo implorare in ginocchio. Tutto merito dell’immagine di fanciulla con la testa sulle spalle che si era guadagnata in famiglia. Asilo, elementari e magistrali dalle ”Piccole ancelle del Sacro Cuore”. (Inquadratura su Monica Leofreddi)