Claudio Rendina, Roma. Storia, arte, segreti e curiosità, Newton Compton, 30 settembre 2002
Ipotesi sul nome Colosseo, comunemente attribuito all’anfiteatro Flavio, in ordine di probabilità: per la mole; per via della vicina statua di Nerone, il Colosso (trentacinque metri d’altezza); per il luogo in cui sorge, detto anche Collis Isei (colle di Iside, dea cui era dedicato un tempio); per le pratiche demoniache che vi si svolgevano, con gli officianti che rivolgevano agli adepti la domanda «Colis Eum?», cioè «Adori Lui?»
Ipotesi sul nome Colosseo, comunemente attribuito all’anfiteatro Flavio, in ordine di probabilità: per la mole; per via della vicina statua di Nerone, il Colosso (trentacinque metri d’altezza); per il luogo in cui sorge, detto anche Collis Isei (colle di Iside, dea cui era dedicato un tempio); per le pratiche demoniache che vi si svolgevano, con gli officianti che rivolgevano agli adepti la domanda «Colis Eum?», cioè «Adori Lui?».