Massimo Giannini, ìla Repubblicaî 25/9/2002, 25 settembre 2002
Il realismo politico nasce da una previsione. «La vittoria stentata di Schroeder alle elezioni tedesche renderà più instabili le prospettive della governabilità e quindi più incerte le aspettative sull’economia
Il realismo politico nasce da una previsione. «La vittoria stentata di Schroeder alle elezioni tedesche renderà più instabili le prospettive della governabilità e quindi più incerte le aspettative sull’economia. Questo rafforzerà le pressioni congiunte dei giganti malati, Germania, Francia e Italia, per esigere una modifica del Patto di stabilità. In queste condizioni, mollare su uno degli atti fondativi dell’Europa di Maastricht sarà un colpo mortale all’Unione. Con la mossa di martedì, Prodi e Solbes giocano d’anticipo e scongiurano questo pericolo. Lo spiega bene il presidente della Commissione: ”Abbiamo voluto dare un’interpretazione autentica e oggettiva del Patto, per non trovarci il quadro progressivamente smangiato, un brandello alla volta, fino all’esaurimento”. Detto in modo ancora più chiaro, l’accordo implicito che Prodi e Solbes offrono ai partner è questo: la Commissione tiene conto del ciclo negativo, e concede di attenuare nel tempo la morsa del risanamento, ma gli Stati membri rispettino il Patto, e d’ora in poi evitino di rimetterlo quotidianamente in discussione» (Massimo Giannini).