Francesco Verderami, ìCorriere della Seraî 25/9/2002, 25 settembre 2002
Punto e a capo. «Sostengono che, mentre leggeva il comunicato giunto da Bruxelles, Tremonti abbia iniziato a slacciarsi le scarpe con movenze lente e teatrali
Punto e a capo. «Sostengono che, mentre leggeva il comunicato giunto da Bruxelles, Tremonti abbia iniziato a slacciarsi le scarpe con movenze lente e teatrali. Sarà stato il tono compiaciuto della sua voce ad aver provocato questo strano effetto ottico tra i leader della maggioranza, perché sarà pur vero che l’annuncio della Commissione europea di far slittare la parità di bilancio al 2006 rappresenta un successo per l’intero governo, ma la svolta consegna al ministro del Tesoro il merito di essersi battuto per centrare l’obiettivo. [...] Ora che la morsa del Patto di stabilità si è allentata, ora che, ”punto e a capo”, il titolare dell’Economia ha invitato gli alleati a ”evitare dichiarazioni enfatiche. Evidentemente si tratta di una buona notizia, ma sarebbe un errore dare l’impressione che stiamo facendo salti di gioia”. [...] ”Sarebbe dannoso dare l’idea di un Paese con l’acqua alla gola”, ”va anche evitato che in Parlamento si creino chissà quali aspettative”, perché comunque la manovra dovrà essere blindata, ”il rigore è necessario a causa del forte debito pubblico che ci opprime. Ma l’intesa con Bruxelles sdrammatizza la situazione, sgombra il campo da guaritori, sciamani e profeti di sciagure”. Sostengono che proprio allora Tremonti abbia iniziato a slacciarsi le scarpe, quando ha ripercorso la storia delle ultime settimane, ”quando sono stato accusato d’incapacità, di irresponsabilità, quando persino autorevoli rappresentanti della maggioranza, pubblicamente, hanno puntato l’indice contro di me”» (Francesco Verderami).