Sergio Rizzo, ìCorriere della Seraî 25/9/2002, 25 settembre 2002
Anche il governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio ha tirato un mezzo respiro di sollievo. «Da tempo è allarmato per l’andamento dei conti pubblici
Anche il governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio ha tirato un mezzo respiro di sollievo. «Da tempo è allarmato per l’andamento dei conti pubblici. Le sue preoccupazioni riguardano le entrate, che sono in diminuzione, ma anche la spesa della pubblica amministrazione, che invece non cala. E la decisione della Commissione europea, fanno rilevare in Bankitalia, va vista da due prospettive diverse. La prima è quella dell’allentamento dei vincoli di bilancio pubblico, che consentirà al governo di avviare la riforma fiscale e finanziare il Patto per l’Italia. Ma la seconda è la precisa richiesta di un più rigoroso ridimensionamento del deficit ”strutturale”. Le stime in possesso della Banca d’Italia sulle previsioni dei saldi di finanza pubblica, elaborate in vista della riunione del Cipe nel quale il governo darà via libera alla Relazione previsionale e programmatica, sono decisamente pessimistiche. [...] Chi le ha viste sostiene tuttavia che siano più brutte di quanto forse si potesse immaginare» (Sergio Rizzo).