Varie, 3 ottobre 2002
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Rasmussen Rie
• Copenaghen (Danimarca) 14 febbraio 1978. Modella • «Il suo corpo sembra fatto di zucchero filato. soffice, morbido, flessuoso, emana una speciale dolcezza. E’ una successione di curve invitanti e soavi che dà un leggero stordimento. Il volto è stato disegnato da un sorprendente architetto, che gli ha dato forza e intensità ipnotica, ricorda quello della giovanissima Veruschka, seppure più delicato. Ma l’inconfondibile trade-mark della modella danese, più dei capelli color rame, più degli occhi fiammeggianti, è la sua bocca. Unica, con le labbra generose che si distendono sinuosamente come onde e lanciano messaggi di invitante sensualità. Non è sorprendente, allora, che alla domanda ”cosa si aspetta di buono dagli altri" Rie risponda, con una gioiosa risata liberatoria: ”Baci”. Quello che ha scambiato sullo schermo con Rebecca Romijn-Stamos in Femme fatale, di Brian De Palma, ha provocato turbamenti cardiaci da primato. ”Nessuno scandalo, nessun imbarazzo”, assicura lei, che nella scena appare fasciata soltanto da un abbagliante gioiello-serpente di diamanti. ”Rebecca è una carissima amica, felicemente sposata. La fiction è una cosa, la realtà un’altra”. Resta il fatto che le due supermodelle, adesso lanciate anche sul grande schermo, hanno dato vita a una elettrizzante sequenza erotica ormai cult, relegando il partner Antonio Banderas a un ruolo di comprimario. [...] ”Il cinema è, per me, una grande passione. In California ho seguito per cinque anni i corsi dell’Hollywood Film Institute. Non sono arrivata sugli schermi per caso [...] Adesso voglio dimostrare il mio talento di attrice. Il mio vero obiettivo, però, è quello di diventare regista. Ho già diretto alcune piccole produzioni. Scrivere il soggetto di un film e dirigerlo, ecco cosa farò!” [...] Tom Ford l’ha scelta come testimonial di Gucci, le copertine si moltiplicano, i servizi redazionali la vedono protagonista sulle riviste più prestigiose, da Vogue a Numéro. ”Sono fortunata ad avere un fisico che mi permette di lavorare come modella e fare le foto, le sfilate, salire su questa incredibile giostra che è la moda. La cosa più pazza del fashion system? Proprio il fatto che esista [...] Sono uno spirito libero. E lo sono perché mi sento felice e in pace con gli altri. Libertà e felicità vanno sempre d’accordo [...] La bellezza è qualcosa che cambia, cambia molto in fretta, magari insieme al tuo umore o ai tuoi sentimenti. Va di pari passo con la personalità e con l’ambiente che ti circonda. Non è una realtà oggettiva, è un valore molto più soggettivo. Si trova nello sguardo di chi osserva. La bellezza non è qualcosa che si tocca. intangibile, va e viene. Può fare una brutta fine, credo che l’eleganza e l’intelligenza avranno sempre la meglio sulla bellezza”» (Massimo Di Forti, ”Il Messaggero” 30/9/2002).