4 ottobre 2002
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Peterson Doug
• . Il progettista di maggior successo nella classe Coppa America, licenziato da ”Luna Rossa” (di cui era ”design director”) all’inizio della Louis Vuitton Cup 2002 (dopo la sconfitta nella prima regata). «Zazzera rossa, barba, occhiali, una birra spesso nella mano destra, è uno dei personaggi più popolari e riconoscibili dell’ambiente della vela. Veterano della Coppa America, ha disegnato barche che ne hanno vinte due: America 3 di Bill Koch nel ’92 (4-1 al Moro di Venezia) e Black Magic, la prima di una fortunata serie di magie nere, nel ’95 (5-0 a Young America). Il suo primo progetto, il One Tonner Ganbare, è del 1973. Sfuggitogli Bruce Farr, all’inizio della prima campagna di America’s Cup, nel ’97, fu proprio a Peterson (in collaborazione con German Frers) che Bertelli affidò il compito di disegnare Luna Rossa, il proiettile d’argento che avrebbe sbancato la Vuitton 2000 e si sarebbe arresa alla velocità da motoscafo dei detentori neozelandesi. Alla fine di quell’avventura Peterson rimase a capo del team dei progettisti (oggi sono 21), mentre Frers lasciò per continuare a disegnare le barche dei potenti della terra. Ita 74 e Ita 80, gli scafi che nelle intenzioni vorrebbero strappare al padroni di casa la brocca, sono nate dalla matita e dalla materia grigia dell’omino di Los Angeles, 57 anni, ma qualcosa nel rapporto con la squadra nel frattempo si è rotto. Le voci dei malumori dei progettisti, e poi dei velisti, circolavano da mesi. [...] Forse l’americano avrebbe dovuto essere più presente in tutte le fasi della progettazione, non solo a Auckland. Forse la passione per le barche d’epoca (ne ha una del 1933 che timona personalmente in regata) ha distratto troppo un designer che ha già vinto tutto quello che c’è da vincere e faceva fatica a trovare la motivazione che il progetto italiano gli imponeva» (Gaia Piccardi, ”Corriere della Sera” 4/10/2002).