Bruno Gambarotta, "La stampa" 5/10/2002, 5 ottobre 2002
«Impressionante la sequenza di aggettivi che di volta in volta si addicono alla descrizione del Naso: robusto, carnoso, enfiato, muscoloso, raggrinzito, grifagno, rincagnato, camuso, storto, livido, flaccido, poltiglioso, famelico, beffardo, impertinente, vendicativo, iattante, dritto, gobbo, cavo, scimmiesco, aquilino, spartano, voluttuoso, madreperlaceo, plumbeo, elastico, rigido, incollerito, impertinente, espansivo, energico, rubizzo, paonazzo, svigorito, lezioso, ossianico, porcino, freudiano, aristocratico, tornito (è quello, salgariano, di Tremal Naik)
«Impressionante la sequenza di aggettivi che di volta in volta si addicono alla descrizione del Naso: robusto, carnoso, enfiato, muscoloso, raggrinzito, grifagno, rincagnato, camuso, storto, livido, flaccido, poltiglioso, famelico, beffardo, impertinente, vendicativo, iattante, dritto, gobbo, cavo, scimmiesco, aquilino, spartano, voluttuoso, madreperlaceo, plumbeo, elastico, rigido, incollerito, impertinente, espansivo, energico, rubizzo, paonazzo, svigorito, lezioso, ossianico, porcino, freudiano, aristocratico, tornito (è quello, salgariano, di Tremal Naik). Ad una signora con il naso a paccottiglia, orribilmente schiacciato, insomma orripilante, Ferdinando Galliani disse: "Voi siete bellissima, un angelo caduto dal cielo, soltanto c’è il guaio che siete caduta sul naso". Con la qual citazione trascorriamo nell’altra importante funzione ricoperta dal Naso, principale appiglio per ricamare insulti. I romani dicono: "C’hai un naso che se dici de sì a tavola affetti il pane". E l’umorista Steve Martin, prediletto da Gino e Michele: "Scusi, quello è un naso o un pullman parcheggiato in faccia?" e "Che naso! Dev’essere stupendo la mattina svegliarsi e sentire il profumo del caffè. In Brasile"» (Bruno Gambarotta).