Bruno Gambarotta, "La Stampa" 5/10/2002, 5 ottobre 2002
«Uno dei libri di Italo Calvino rimasto incompiuto per la repentina morte del suo autore è dedicato a "I cinque sensi" ed è uscito postumo nel 1986 da Garzanti con il titolo del racconto dedicato al gusto, "Sotto il sole giaguaro"
«Uno dei libri di Italo Calvino rimasto incompiuto per la repentina morte del suo autore è dedicato a "I cinque sensi" ed è uscito postumo nel 1986 da Garzanti con il titolo del racconto dedicato al gusto, "Sotto il sole giaguaro". Quello che Occhipinti chiama "un delizioso capitoletto" del "Sole giaguaro" è in realtà il racconto dedicato all’olfatto, "Il nome, il naso", pubblicato la prima volta su Playboy nel novembre 1972. E’ una narrazione che ripete per tre volte la medesima situazione - il maschio della specie umana che insegue una femmina sulla sola base del suo odore - ambientate in epoche e luoghi diversi: la Parigi dell’Ottocento dove un nobile gaudente cerca il nome di una misteriosa dama mascherata attraverso il profumo che usa; la savana di tre milioni e mezzo di anni fa nella quale l’ominide cominciava a sperimentare i vantaggi dell’andatura eretta e infine la swinging London del rock, degli spinelli, della liberazione sessuale. In tutte e tre le storie, la caccia alla femmina sfocia in un esito letale. L’elogio calviniano del Naso tocca il suo diapason nella parte riservata all’ominide quando ancora cammina a quattro zampe poiché l’andatura eretta esalterà la vista a scapito dell’odorato. Ma quando «correvamo a testa bassa (...) tutto quello che dovevamo capire lo capivamo col naso prima che con gli occhi (...) tutto lo si sente prima col naso, tutto è nel naso, il mondo è il naso, noi del branco è col naso che sappiamo chi è del branco e chi non è del branco (...) e poi ogni femmina ha un odore che la distingue dalle altre femmine» (Bruno Gambarotta).