8 ottobre 2002
Tags : Andr Delvaux
Delvaux Andr
• DELVAUX André. Nato a Heverlee (Belgio) il 21 marzo 1926, morto a Valencia (Spagna) il 4 ottobre 2002. «Regista di numerosi film tra cui L’opera al nero , interpretato nel 1988 da Gian Maria Volontè [...] Studi in filologia tedesca e diritto, diploma in pianoforte e composizione, si era avvicinato al cinema accompagnando al piano i film muti alla Cinemateca di Bruxelles. L’inizio di un amore inatteso: ”Accompagnando Murnau, Pabs, Sternberg mi è venuta la passione per il cinema”, ricordava sempre. Una passione poi concretizzato in una serie di film raffinati, di taglio surreale, spesso attinti da opere letterarie. Nel 1965 il suo primo lungometraggio, L’uomo dal cranio rasato, storia di un amore impossibile tra un professore e un’alunna. Mentre in Una sera, un treno , nel 1968, il protagonista, Yves Montand, scende da un treno e si ritrova in una terra dove sono tutti morti. Seguiranno Rendez-vous a Bray, Belle, Femme entre Chien et Loup . Nell’80 realizza un lungo special televisivo dedicato a Woody Allen e nell’83 dirige Fanny Ardant e Vittorio Gassman in Benvenuta, ambigua vicenda tra sogno e realtà tratta dal romanzo di Suzanne Lilar. E tratto da un celebre romanzo di Marguerite Yourcenar, è L’opera al nero, il suo ultimo film, girato nel 1988 con un grande Gian Maria Volontè nei panni di un alchimista del ’500, medico e bisessuale, accusato di eresia e imprigionato dall’Inquisizione. Nel 1995, invitato al Festival di Cannes per tenere la ”Lezione di cinema”, con la modestia che lo caratterizzava consigliò ai giovani venuti a sentirlo: ”L’essenziale di questo lavoro è sapersi circondare da un’équipe più forte dello stesso regista”.E come ultimo comandamento per i futuri cineasti: ”Amare gli attori, sono talmente vulnerabili”» (g. ma., ”Corriere della Sera” 6/10/2002).