8 ottobre 2002
Antolini Maria, di anni 80. Detta Maritona non tanto per la sua stazza, piuttosto per l’attitudine all’urlo in qualunque conversazione
Antolini Maria, di anni 80. Detta Maritona non tanto per la sua stazza, piuttosto per l’attitudine all’urlo in qualunque conversazione. Carattere spigoloso, prendeva a parolacce chi parcheggiava in malo modo, e tutto il vicinato conosceva le sue sfuriate contro le foglie secche che talvolta le entravano in casa. Due volte vedova, un figlio di anni 57, emigrato in Norvegia, arrotondava la pensione affittando in nero a extracomunitari l’unica camera libera del suo appartamento in via del Savio, Ravenna. Quando aveva più di un ospite cedeva anche la sua stanza e andava a dormire nello sgabuzzino. Se qualcuno si mostrava poco pulito o poco ordinato, lo cacciava di casa senza complimenti. Intorno alle 10 e 20 di giovedì una bionda di quarant’anni, probabilmente dell’Est, abbigliata con un maglione verde, l’accoltellò nel salotto di casa, poi gettò la lama nel lavello di cucina e fuggì, chiudendo la porta a chiave.