8 ottobre 2002
Lacalamita Giuseppe, di anni 30. Pinuccio per gli amici, ragioniere in un’azienda ortofrutticola di Modugno, Bari, doveva sposarsi a maggio, dopo cinque anni d’attesa, con Stanzione Annamaria, di anni 28
Lacalamita Giuseppe, di anni 30. Pinuccio per gli amici, ragioniere in un’azienda ortofrutticola di Modugno, Bari, doveva sposarsi a maggio, dopo cinque anni d’attesa, con Stanzione Annamaria, di anni 28. La casa nuova già pronta, aveva appena scelto i mobili per la camera da letto insieme alla fidanzata. L’altra sera, sempre con lei, parcheggiò l’auto in una stradina di campagna per veder meglio i fuochi d’artificio organizzati per la festa dei patroni San Rocco e San Nicola da Tolentino. Dopo poco ch’erano lì, sbucarono dal nulla tre albanesi incappucciati: spaccarono il finestrino dov’era seduta la ragazza e pretesero danaro e preziosi. Forse il Lacalamita tentò di reagire e i tre s’innervosirono. Mentre lui tentava di proteggere la Stanzione, inclinandosi verso di lei, partirono i fuochi pirotecnici della festa. In quell’istante, uno dei rapinatori sparò un solo proiettile, che entrò nel pettorale sinistro del Lacalamita, recise l’aorta e uscì dalla spalla destra. Subito la ragazza telefonò ai parenti e subito la faccenda fece il giro del paese. Invano qualcuno tentò di far sospendere i botti: le micce erano state già tutte accese. Alle 23 e 30 di del 23 settembre.