Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2002  ottobre 08 Martedì calendario

Lacalamita Giuseppe, di anni 30. Pinuccio per gli amici, ragioniere in un’azienda ortofrutticola di Modugno, Bari, doveva sposarsi a maggio, dopo cinque anni d’attesa, con Stanzione Annamaria, di anni 28

Lacalamita Giuseppe, di anni 30. Pinuccio per gli amici, ragioniere in un’azienda ortofrutticola di Modugno, Bari, doveva sposarsi a maggio, dopo cinque anni d’attesa, con Stanzione Annamaria, di anni 28. La casa nuova già pronta, aveva appena scelto i mobili per la camera da letto insieme alla fidanzata. L’altra sera, sempre con lei, parcheggiò l’auto in una stradina di campagna per veder meglio i fuochi d’artificio organizzati per la festa dei patroni San Rocco e San Nicola da Tolentino. Dopo poco ch’erano lì, sbucarono dal nulla tre albanesi incappucciati: spaccarono il finestrino dov’era seduta la ragazza e pretesero danaro e preziosi. Forse il Lacalamita tentò di reagire e i tre s’innervosirono. Mentre lui tentava di proteggere la Stanzione, inclinandosi verso di lei, partirono i fuochi pirotecnici della festa. In quell’istante, uno dei rapinatori sparò un solo proiettile, che entrò nel pettorale sinistro del Lacalamita, recise l’aorta e uscì dalla spalla destra. Subito la ragazza telefonò ai parenti e subito la faccenda fece il giro del paese. Invano qualcuno tentò di far sospendere i botti: le micce erano state già tutte accese. Alle 23 e 30 di del 23 settembre.