8 ottobre 2002
Piovanelli Desirée, di anni 14. Figlia di un artigiano, testimone di Geova, tre fratelli, viveva a Leno, Brescia
Piovanelli Desirée, di anni 14. Figlia di un artigiano, testimone di Geova, tre fratelli, viveva a Leno, Brescia. Iscritta al Liceo Scientifico ”Pascal” di Manerbio, giorni fa aveva scritto ”Desì” sulla buccia gialla della melagrana più grossa che aveva in giardino, con l’intenzione di mangiarla una volta fosse maturata. Sabato 28 settembre, intorno alle 15 e 30, incontrò un vicino di casa che conosceva dai tempi delle elementari e che da un po’ non frequentava più: B. Nicola, di anni 16, muratore, la passione per i videogiochi. Lui le chiese di diventare ”la sua migliore amica”, ma lei, fidanzata con un Tony, rispose malamente di no. Da quel momento nessuno la vide più. Fu ritrovata dopo sei giorni, nella cascina Ermengarda, casolare abbandonato a cento metri di distanza da casa: nuda in un angolo, quattro coltellate all’addome e alla schiena. Il B. Nicola confessò poi che, arrabbiato per il rifiuto, aveva cominciato a picchiarla. Sottrattole il coltello che lei aveva tirato fuori, l’aveva colpita prima all’addome, poi alla schiena. Nascosto per benino il cadavere, per più giorni aveva improvvisato una vita normale, telefonando di tanto in tanto alla nonna per chiedere notizie della sua amica Desirée.