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 2002  ottobre 04 Venerdì calendario

Secondo i Servizi Segreti americani Saddam Hussein, nell’arco di dieci anni, avrebbe fatto costruire 57 palazzi (a detta degli oppositori «più grandi della reggia di Versailles o di Backingham Palace»), spendendo oltre 2 miliardi di dollari

Secondo i Servizi Segreti americani Saddam Hussein, nell’arco di dieci anni, avrebbe fatto costruire 57 palazzi (a detta degli oppositori «più grandi della reggia di Versailles o di Backingham Palace»), spendendo oltre 2 miliardi di dollari. Otto i complessi residenziali più importanti, sparsi per il Paese. Nell’Iraq centrale sorge "Maqar Al Tharthar", noto anche come "Palazzo verde": sulle rive di un lago artificiale (dove Saddam ama pescare), con una superficie di 6,4 chilometri quadrati, il complesso ospita 45 edifici, ai quali l’anno scorso si sono aggiunte 331 abitazioni destinate alla Guardia. Sempre sullo stesso terreno, uno stadio, alcuni hotel, un parco di divertimenti e case di lusso compongono la "Saddamiat Al Tharthar", residence riservato ai funzionari: mobili tutti europei, pavimenti e pareti in marmo italiano. "Mosul" è invece il palazzo più a Nord: due chilometri di tenuta, tre laghi, cascate artificiali, case per i gerarchi. Un ingegnere scappato in Occidente ha raccontato anche di sale sotterranee con accessi sorvegliati. Da un bunker a "Tikrit" Saddam Hussein governa il Paese: 4 chilometri quadrati di estensione, un grande palazzo presidenziale, numerose fattorie a garantire prodotti freschi per generali e ministri. "Jabal Makhul", vicino alla città di Samarra, è il complesso più grande (26 chilometri quadrati): 90 edifici, 75 ville, palazzine, depositi. Dopo essersi impossessato di una villa costruita in epoca ottomana, il raìs l’ha ristrutturata per creare "Bassora", la più classica delle sue residenze. A pochi chilometri da Bagdad, vicino all’aeoroporto internazionale, sorge "Radwaniyah"; sempre nei confini della capitale, "Sijood": 4,4 chilometri di terreno a disposizione degli ufficiali. Il Palazzo Repubblicano si affaccia infine sul fiume Tigri, è protettto dalla casarma della Guardia e probabilmente poggia su un dedalo di bunker e tunnel.